Le ragioni di un impegno

Nel 1994, viene pubblicata per la prima volta in Italia una raccolta di racconti di uno scrittore Thailandese, Pira Sudham, col titolo “Racconti Thailandesi” dal Centro Studi di Documentazione sulle Aree interne, e casa editrice, “Torre di Nebbia”. Questa raccolta segue la pubblicazione del racconto di Pietro Castoro “Farauall” che può essere considerato la prima espressione letteraria di un movimento di persone che, nel riappropriarsi del proprio territorio, comincia a guardarlo con altri occhi, restituendogli quella bellezza e vitalità che sembrava essersi persa anche negli occhi delle popolazioni locali.

Il Centro Studi “Torre di Nebbia” nasce nell’autunno del 1988 con il progetto di costituire un Osservatorio Permanente sul territorio dell’Alta Murgia barese ed ha sviluppato una attività complessa e articolata tesa alla sensibilizzazione e al riconoscimento del patrimonio antropico e ambientale dell’area di riferimento.

Un lavoro politico e culturale che ha avuto come tema centrale la conoscenza e la tutela del territorio dell’Alta Murgia, nello sforzo di individuare le linee guida di una politica di sviluppo improntata ad un criterio di compatibilità con le risorse antropiche e naturali dell’area giungendo alla proposta politica di promuovere la costituzione di un Parco Rurale dell’Alta Murgia.

Le direttrici principali delle attività del Centro Studi sono sia quella di raccogliere e archiviare materiali documentari ed inonografici del proprio territorio e promuovere occasioni di approfondimento e confronto con altre aree interne; sia quella di produrre materiali differenti inerentio sempre il territorio dell’Alta Murgia con un’ottica non localistica tesa al confronto con altre aree del mondo che vivono analoghe tensioni e volontà di riscatto.

Si ha una profonda consapevolezza che le dinamiche di marginalizzazione siano tipiche di ogni “sviluppo” distorto, e che siano processi comuni a tutte le aree del mondo. Ovunque, sotto tutte le latitudini, in nome dello sviluppo e dei processi di globalizzazione, vengono minate le radici culturali, storiche ed ambientali sia di piccoli territori che di intere regioni del mondo, disgregando le comunità che in essi vivono e minando sistemi di valori che hanno retto per secoli. Ovunque ci saranno perciò voci, associazioni, movimenti, singole persone, letterati, movimenti politici che sapranno decifrare il dualismo insito in queste trasformazioni e l’ambivalenza che introducono nel mondo e che vorranno dare un proprio originale contributo per provare a cavalcare queste trasformazioni, per essere osservatori partecipi e puntuali ed “essere uno strumeno di cambiamento”. In questo spirito “Torre di Nebbia” decide di dare così voce ad uno scrittore Thai proveniente da una delle più povere regioni del regno Thailandese, L’Isaan e tentare perciò di mettere a confronto non solo due realtà e due territori differenti e appartenenti a due zone del mondo lontanissime tra loro per geografia, storia, economia, cultura, ma anche due esperienze e modi di vivere questi dualismi per molti versi lontani.

In questo spirito l’incontro dell’associazione “Torre di Nebbia” con lo scrittore Thai Pira Sudham si è dimostrato stimolante e ricco di prospettive, nonostante le pur visibili differenze di impostazione e le differenti scelte da essi operate nei propri territori.

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